Mattia Roma, a cinque anni già una promessa!

Mattia Roma, a cinque anni già una promessa!

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Classe 2011, capelli biondi e sguardo dolcissimo, Mattia è un bambino determinato, amante della natura, degli animali e di tutto ciò che sta "fuori".
Originario di Vallerano, un vero e proprio scrigno di bellezza e cultura in provincia di Viterbo, Mattia è l'orgoglio di papà Marco, responsabile di una catena di negozi di ottica e mamma Vera, casalinga a tempo pieno. Ma a sostenerlo sono anche gli abitanti del suo paesino orgogliosi del fatto che il mondo dello spettacolo sia arrivato in questo borgo rinomato soprattutto per le castagne.
Il suo nome è stato fortemente voluto da una sorellina che non c'è più e che ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia. Mattia purtroppo non ha potuto viverla: Federica, questo il suo nome, è andata via quando lui aveva poco più di un anno.
La decisione di introdurlo nel mondo dello spettacolo è stata proprio dei genitori i quali, fermati spesso per strada da sconosciuti che lodavano la bellezza e la simpatia del loro bambino, hanno deciso di provare. Del resto il cinema era uno dei sogni nel cassetto di papà Marco, che però ha dovuto rinunciarci per impegni lavorativi.
Attualmente Mattia è rappresentato dalla nota agenzia cinematografica Studio Emme, leader nel settore da oltre trent'anni, affidato alle "cure" della manager Sara Martinelli.
Mattia lo vedremo prossimamente in tv nella quarta stagione di Un passo dal cielo, diretto da Jan Maria Michelini, in cui vestirà i panni di Evgenij, figlio della protagonista.
Ma a giorni, esattamente il 29 e 30 novembre, sarà al cinema ne "L'amore rubato", per la regia di Irish Braschi, un'importante iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza, prodotto da Anthos Produzioni e Rai Cinema. Qui interpreta il figlio di una coppia in cui il papà è un violento con la mamma. Giacomo, questo il suo nome, apparentemente non subisce fisicamente nulla. Ma sfoga questo suo disagio a scuola, arrivando a picchiare un'amichetta di classe.
Vista la delicatezza del tema papà Marco e mamma Vera hanno dovuto dare delle spiegazioni al loro bambino. Hanno cercato di porre l'accento sull'importanza sociale del progetto: con questo film Mattiapuò, nel suo piccolo, contribuire a diffondere e a radicare il concetto che nessuno merita di essere trattato male. Ovviamente lui lo capirà meglio solo tra qualche anno.
Non ci resta che augurare a Mattia un futuro brillante, ricco di cose belle, proprio come ogni bambino merita.
Articolo di Roberta D'Auria